Microsoft: Windows si fa touchscreen

NEW YORK – Il sistema operativo Windows entra nell’era dei tablet e sfida Apple. Microsoft presenta Windows 8 con l’interfaccia touchscreen e una serie di strumenti e servizi per pc e dispositivi di nuova generazione non più dipendenti solo da mouse e tastiera ma basati sul ‘tocco’ delle icone sullo schermo: il colosso di Redmond avrà cosi’ la possibilità di recuperare il terreno perso con Apple.

Wall Street premia Microsoft che chiude in rialzo. Gli analisti ritengono che i nuovi prodotti siano un test chiave per verificare la capacità di Microsoft di fermare la crescita di Apple e mantenere il proprio posto nel mondo del software.

Le vendite di personal computer nelle economie avanzate sono calate del 10%. Le vendite di tablet raggiungeranno i 60 milioni di unità nel 2011, di cui il 74% di iPad. ”Windows 8 ridisegna le potenzialità di Windows”, afferma il presidente della divisione Windows, Steve Sinofsky. Un’anteprima di Windows 8 sarà offerta agli sviluppatori su un tablet realizzato da Samsung.

”Un nuovo modo di usare il computer si sta affermando e Windows vuole rispondere alle nuove esigenze”, evidenzia Sinofsky. La presentazione, avvenuta in California di fronte a una platea di 5.000 sviluppatori, punta a riguadagnare l’attenzione degli specialisti in Microsoft dopo che negli ultimi tempi era stata spostata sull’iPad e sull’iPhone. I prodotti basati sulla nuova tecnologia non arriveranno prima della metà del prossimo anno e Microsoft si augura di ripetere lo stesso successo delle ultime versioni di Windows, con Windows 7 che si avvicina ai 450 milioni di copie vendute. L’interfaccia touchscreen è l’elemento essenziale del nuovo sistema operativo Windows, che sulle segue le orme del software Microsoft per gli smartphone. Il software offrirà un Windows Store per la vendita di ‘app’, proprio come Apple. Microsoft assicura che renderà facile la costruzione della nuova generazione di ‘app’ basate sul web che potranno operare su tutti i dispositivi.

Prima giornata ufficialmente da allenatore dell’Inter per Claudio Ranieri, che ha parlato anche con il canale tematico del club: “È con molto orgoglio che mi trovo qui, sono stato felicissimo della chiamata del presidente Moratti, con cui ho avuto un incontro molto affettuoso, ci siamo conosciuti quando ancora non era presidente dell’Inter e io mi trovavo a San Siro a vedere un Milan-Inter”.

L’ex allenatore della Roma si ricorda ancora della grande Inter di Herrera: ”Avevo 13 o 14 anni e canticchiavo ‘Sarti, Burgnich, Facchetti…’, impossibile da dimenticare”.

Per Ranieri però è già tempo di rimboccarsi le maniche, senza fare drammi per una partenza di stagione non certo da campioni del Mondo: “L’Inter è quella che abbiamo visto tutti in queste settimane, è un momento no. Ci sono stati infortuni e malasorte, ma io sono convinto che questa squadra abbia il dna per tornare a vincere e a credere in se stessa”.

“Credo che ci siano diversi tipi di allenatori: io sono uno che non crede in un sistema di gioco vincente ma in giocatori vincenti, nel feeling che si crea tra allenatore e giocatori, se si crea si può tornare a vincere”, ha concluso.

Farina, uova e zucchero per torte morbide e saporite, latte e burro per ripieni cremosi e stuzzicanti… quali sono i dessert più famosi?

Dolci da scoprire()

Scoprire l’universo della pasticceria è una bella avventura, soprattutto perché ogni dolce riserva una storia o una curiosità sulla propria origine, che ne rende ancora più invitante l’assaggio. Le ricette dei dolci più caratteristici si tramandano in segreto da pasticcere a pasticcere, anche se ognuno dona il proprio tocco alla creazione, magari con la tecnica o un aroma particolare.

Il parlamento ha detto no alla richiesta di arresto per l’ex braccio destro di Giulio Tremonti avanzata dalla procura di Napoli. I voti sfavorevoli all’arresto sono stati 312, i favorevoli 305

Milanese, Bossi vota no(© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati)

L’Aula della Camera ha detto ‘no’ all’arresto di Marco Milanese, l’ex collaboratore di Tremonti coinvolto nell’inchiesta P4. La maggioranza richiesta era di 309 in virtu’ dei 617 presenti evotanti.

Sono 7, secondo i tabulati delle votazioni, i franchi tiratori della maggioranza che hanno votato con le opposizioni per l’arresto di Marco Milanese. I deputati dell’opposizione erano 299 mentre il si’ all’arresto e’ stato autorizzato da 306 deputati (il vicesegretario del Pd Enrico Letta ha votato anche se non e’ stato registrato).

Otto assenti nella maggioranza nella votazione sull’arresto di Marco Milanese: sei del Pdl, uno della Lega, uno di Noi sud. I sei del Pdl sono Alfonso Papa (agli arresti a Poggioreale), i ministri Giulio Tremonti e Franco Frattini (in missione) e altri tre ”assenti ingiustificati” (Pietro Franzoso, Giuseppe Angeli e Nicolo’ Cristaldi). Nei banchi della Lega non c’era invece Alessandro Montagnoli. Assente anche il deputato di Noi Sud Antonio Gaglione. Due gli assenti nell’opposizione: l’Udc Antonio Merlo e l’esponente del Fli Mirko Tremaglia.

Malumore nel gruppo del Pdl per l’assenza del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in volo per Washington, dove prendera’ parte alla riunione del Fondo monetario internazionale. A quanto si apprende, alcuni deputati pidiellini avrebbero giudicato ‘immorale’ l’assenza del titolare del Tesoro.

BERLUSCONI SODDISFATTO
”Si’. Ma non rilascio dichiarazioni”. Risponde cosi’ il premier Silvio Berlusconi, rientrando in Aula alla Camera, a chi gli chiede se sia soddisfatto del voto di Montecitorio che ha respinto la richiesta di arresto del deputato del Pdl Marco Milanese.

BOSSI, LA DICHIARAZIONE PRIMA DEL VOTO
”Io voto per non far cadere il governo”. Cosi’ Umberto Bossi alla vigilia del voto aveva risposto ai cronisti che gli chiedevano se la Lega avrebbe lasciato liberta’ di coscienza sull’arresto del deputato del Pdl.

Le Kardashian contro la Canalis( c  2011 Starlounge)

Elisabetta Canalis sembra aver trovato un nemico davvero tosto sul suo cammino a Dancing with the stars, anzi, tre: il clan KardashianKimKhloeKourtney si sono sentite oltraggiate per il risultato della showgirl italiana. Il trio fa infatti il tifo per il fratello Rob, anche lui in gara nello show americano. La Canalis, penultima per la giuria, è stata salvata dal pubblico.

“Non è possibile che Rob Kardashian sia finito nei tre a rischio. Impossibile!”, ha dichiarato Kourtney su Twitter. “Come può essere salva Elisabetta?!??! Come?! Davvero!!!”, ha aggiunto Khloe, commentando anche la dichiarazione di sua sorella con un “Davvero strano”.

Poteva mancare la più nota Kim nel pubblico schieramento contro la Canalis? “Non può essere!”, ha twittato la 30enne socialite e neosposina. “Rob negli ultimi tre posti è impossibile! È stato così bravo!”.

Quanto dolore deve avere avuto questo cane? Molte volte i cani più urgenti hanno una “casa”. Dopo anni di catena a questa creatura stava marcendo una zampa, lui non poteva urlare il suo dolore, nessuno lo sentiva… Non poteva scappare, era legato. Poi finalmente qualcuno gli ha dato voce, qualcuno lo ha slegato, e detto VIENI CON ME. Lui l’ha seguita, ecco le foto appena liberato in un bar per bere, sembrava felice anche se aveva un dolore folle. Così è stato ricoverato, si pensava di amputare la zampa, INVECE NO, comincia ad essere fortunato si può salvare!  Ora sta guarendo, talmente bene che dove è in stallo ora deve stare a catena, perché corre dietro ai gatti! Nato nel 2006. Ora è un cane felice, pronto ad esserlo per tutta la vita se arriverà qualcuno che gli dirà VIENI CON ME PER SEMPRE! Per informazioni: Eleonora 334.773.18.28 -

cagnone

Alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo impianto parla il capitano della Juventus: “Il mio è probabilmente il record più imbattibile di tutti, simpatico e meraviglioso. Le prime file a 7 metri dal campo, una rivoluzione culturale per il nostro calcio. Come immagino il mio ultimo anno? Vincente”

“Comunale, vecchio Delle Alpi, Olimpico e il nuovo stadio: quattro stadi in 18 anni. E’ probabilmente il record più imbattibile di tutti, quindi simpatico, ma meraviglioso allo stesso tempo, perché ho potuto assaporare in quattro stadi, lo farò nel quarto tra poco, emozioni che nel tempo sono cambiate, ma hanno sempre dei punti di riferimento molto fermi”. A parlare a Sky è il testimone per eccellenza: il capitano della Juventus Alessandro Del Piero, in vista dell’inaugurazione del nuovo stadio della società bianconera, in programma domani sera.

STADI E LEGGENDE — “Soprattutto, ho potuto calcare dei campi che hanno visto giocare tantissimi grandi giocatori quindi, trarre energia da quello, è bellissimo”, racconta il fucoriclasse. “Quando tre anni fa John Elkann mi ha dato il pallone, che a sua volta gli era stato regalato dall’Avvocato, pensavo che l’avrei riconsegnato nel nuovo stadio, da giocatore? Ci speravo, in quel momento lo conservavo con orgoglio, ma sapevo che era un passamano”. Spiega Del Piero: “Che effetto mi fa rispetto al vecchio Delle Alpi, che è lo stadio dove ho vinto e segnato di più? Si tratta di un piacevole trait d’union, tra quello che è stato il Delle Alpi, uno stadio comunque vincente, molto vincente, per me e per la Juventus, e questo, che ci auguriamo abbia gli stessi successi, se non di più”.

ANNO VINCENTE — L’impatto con la nuova struttura è emozionante. I primi posti sono infatti a 7 metri dal campo. “E’ una rivoluzione culturale, sicuramente, è una rivoluzione del mondo calcistico, è un passo delicato, importante, coraggioso. Partirei da queste tre cose, per far sì che diventi una normale attualità per il calcio e gli stadi italiani. Ho preparato una maglietta per celebrare l’evento dei quattro stadi – rivela Del Piero – sarà una maglietta simpatica che regalerò ad amici, parenti, a chi in questi anni mi ha accompagnato in questi quattro stadi. Come immagino il mio ultimo anno alla Juventus? Vincente, non vedo alternative”.

IN TV — Collegamento su Sky a partire dalle 19 con un ampio prepartita, poi cerimonia inaugurale dalle 20 e alle 21.30 il fischio d’inizio di Juve-Notts County. La cerimonia di inaugurazione sarà trasmessa integralmente su Cielo (canale 126 di Sky; canale 26 Digitale Terrestre Free) a partire dalle 21.

Per il segretario del Pdl il partito «non ha bisogno di fare una consultazione popolare per sapere chi è il leader»

MILANO - «Nel 2013 Silvio Berlusconi sarà di nuovo il candidato premier. La coalizione vive della sua leadership ed è stato proprio Berlusconi l’uomo in grado di garantire l’unità, la coesione, la governabilità». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, alla prima festa nazionale de «Popolari d’Italia domani». Per Alfano il partito «non ha bisogno di fare una consultazione popolare per sapere che Berlusconi è il leader». Ma con l’attuale quadro politico, il Pdl non è autosufficiente e la questione del candidato premier riguarda anche gli alleati, in particolare il principale, la Lega. E dal Carroccio arriva gelida la dichiarazione diRoberto Calderoli, ministro della Semplificazione e uno dei colonnelli di Bossi tra i Lumbard, a tirare il freno: «Resto stupefatto da certe dichiarazioni. Mi sembra che abbiamo altri problemi da qui al 2013. Pensiamo alla crisi, alla ripresa, allo sviluppo. Se lo facciamo, da qui al 2013, allora potremo arrivare al 2013. Altrimenti così neanche ci arriviamo, al 2013».

PARTITI ONESTI O CORROTTI – Alfano non ha parlato però solo della prossima legislatura ma è intervenuto anche sulla cosiddetta questione morale. «Non esistono partiti onesti o partiti corrotti, sono le singole persone a essere scorrette o corrette» ha detto riferendosi a una lettera del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sul caso Penati. «Dalle vicende che hanno interessato il partito, anche loro – spiega Alfano – ora non si sentono più primatisti della questione morale e questo è un segnale di democrazia e normalità. La sinistra ha sempre pensato che dalla loro parte ci sia la luce e dall’altra il buio. Non è così. Ci sono gli uomini, che fanno il bene e che fanno il male». Rispondendo a una domanda sulla possibilità che sia una legge elettorale diversa a selezionare la classe dirigente, Alfano esclude il ritorno alla preferenza. «Con le preferenze – spiega – si prendono soldi per la campagna elettorale. Chi dà i soldi al candidato? La risposta per me ha aspetti inquietanti».

L’IPOTESI CONDONO - Poi Angelino Alfano ha affrontato il capitolo della manovra economica e, in particolare, l’ipotesi di un nuovo condono. Il leader pidiellino ha smentito che esso sia nei programmi della maggioranza. «Il condono – ha sottolineato – sarebbe un segnale negativo nei confronti dei mercati, questa è stata la posizione del ministro dell’Economia e noi l’abbiamo sostenuta». «Noi dobbiamo dare in questa manovra le risposte in termini di tagli e di interventi strutturali – ha aggiunto – per fare sì che questa sia una manovra credibile».

«UDC? NO TATTICA» – «Non sono il protagonista di un avvicinamento tattico» con l’Udc «ma penso che ciò che è unito in Europa dovrebbe essere unito in italia» ha poi detto parlando di eventuali nuove alleanze. «Sul piano culturale occorre mettere in moto una grande costituente popolare – ha aggiunto Alfano -. Dobbiamo uscire dalla liturgia degli appelli e porre le condizioni per una unificazione dei moderati italiani che sono chiamati dal popolo italiano dal 1948 ad oggi a governare perchè sono la maggioranza degli italiani. È un fatto naturale che chi condivide gli stessi valori stia nello stesso raggruppamento politico». Rispondendo all’appello del leader dei Popolari Italia Domani, Saverio Romano, che a nome dei militanti del partito ha chiesto «Dobbiamo sapere dove andare anche per vedere riconosciuti i nostri sforzi», l’ex guardasigilli ha risposto: «Se guardo l’orizzonte vedo il progetto di creare un partito popolare europeo e una sezione italiana del Ppe insieme».

Ha partorito da meno di un mese, ma è già tornata in un’ottima forma. Ecco le prime immagini Juliana Moreira dopo la nascita della piccola Lua Sophie, avuta insieme al compagno Edoardo Stoppa. Sotto un sole di fine estate, la bella showgirl brasiliana ha fatto acquisti nel quadrilaeto della moda milanese e ha sfoggiato, oltre ad un prosperoso seno da neo mamma, un sorrisone da cui traspare tutta la felicità per l’arrivo della cicogna.

cagnoneQuanto dolore deve avere avuto questo cane? Molte volte i cani più urgenti hanno una “casa”. Dopo anni di catena a questa creatura stava marcendo una zampa, lui non poteva urlare il suo dolore, nessuno lo sentiva… Non poteva scappare, era legato. Poi finalmente qualcuno gli ha dato voce, qualcuno lo ha slegato, e detto VIENI CON ME. Lui l’ha seguita, ecco le foto appena liberato in un bar per bere, sembrava felice anche se aveva un dolore folle. Così è stato ricoverato, si pensava di amputare la zampa, INVECE NO, comincia ad essere fortunato si può salvare!  Ora sta guarendo, talmente bene che dove è in stallo ora deve stare a catena, perché corre dietro ai gatti! Nato nel 2006. Ora è un cane felice, pronto ad esserlo per tutta la vita se arriverà qualcuno che gli dirà VIENI CON ME PER SEMPRE! Per informazioni: Eleonora 334.773.18.28

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